IL TERRITORIO
L'origine del comprensorio sabatino è molto antica e risale ad oltre cinquecentomila anni fa, quando si verificarono intense attività vulcaniche, testimoniate dalla presenza di materiali, quali il tufo, la pozzolana, il peperino ed in generale le colate laviche.
L'attività vulcanica verificatasi nella zona di Sacrofano e dell'attuale lago di Vico, aveva provocato una sorta di svuotamento del sottostante bacino magmatico, causando un abbassamento della superficie terrestre nel comprensorio sabatino e dando così origine alla conca del lago di Bracciano.
Tutto questo smentisce la teoria secondo la quale il lago era contenuto all'interno del cratere di un vulcano.
Ancora oggi è possibile identificare chiaramente una serie di crateri vulcanici a Baccano, Vigna di Valle, Trevignano, Oriolo Romano e Stracciacappe. La conformazione vulcanica del territorio è ulteriormente confermata dalla presenza di grandi masse d'acqua, come i laghi di Bracciano e Martignano, e da sorgenti termominerali come quelle di Stigliano, della Fonte Claudia e di Vicarello.
Da qualche anno , buona parte del territorio sabatino è stato inserito nell'area del Parco Regionale Bracciano-Martignano, nato alo scopo di tutelare e salvaguardare il patrimonio storico, artistico e naturale del territorio.
I bacini lacustri si alternano a monti e colline che non superano i 600 metri di altezza e che sono ricoperti in parte da boschi e bassa vegetazione, in parte da colture e pascoli.
Nei boschi collinari l'albero più diffuso è il castagno, anche se non mancano querce, lecci e faggi. La fauna è piuttosto variegata: sono presenti cinghiali, mufloni, daini, tassi, istrici, e rapaci come il nibbio bruno e lo sparviero. Le rive del lago ospitano inoltre un considerevole numero di specie d'uccelli acquatici, come i germani reali, gli svassi, le folaghe, il fistione turco e la moretta tabaccata ( gli ultimi due molto rari).